Concorso DSGA: cosa succede dopo la prova preselettiva


La prova preselettiva del concorso per diventare DSGA si è articolata in tre sessioni svoltesi nei giorni 11, 12 e 13 giugno. Successivamente alla prova preselettiva il concorso proseguirà con lo svolgimento di altre prove:

  • due prove scritte, di cui una prova costituita da sei domande a risposta aperta e una prova teorico-pratica, consistente nella risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto
  • una prova orale

Ciascuna delle due prove ha una durata di 180 minuti, con tempi aggiuntivi per i candidati disabili, secondo quanto previsto dall’articolo 20 della legge n. 104/92.

La commissione assegna a tutte e due le prove scritte un punteggio massimo di 30 punti e per la prova consistente nelle 6 domande a risposta aperta e assegna un punteggio da 0 a 5 punti per ciascuna risposta esatta; per la prova di carattere teorico-pratico, si assegna un punteggio da 0 a 30 punti.

La commissione procede prima alla correzione delle sei domande a risposta aperta; nel caso in cui il candidato non raggiunga il punteggio minimo di 21 punti, non procede alla correzione della prova di carattere teorico-pratico.

La prova è superata se si consegue un punteggio di almeno 21/30 in ciascuna delle due prove.
Il voto finale delle due prove è unico, può essere di 30 punti al massimo e deriva della media aritmetica dei risultati conseguiti nelle due prove.

La prova sarà corretta sulla base di una griglia elaborata dal comitato tecnico-scientifico che predisporrà le prove. La griglia sarà pubblicata sul sito del Miur prima dell’espletamento della prova medesima.

I candidati saranno poi inseriti nelle graduatorie di merito in base al punteggio derivante dalla somma della media dei voti conseguiti nelle prove scritte, del voto prova orale e del punteggio titoli.