Concorso MIBACT: bando per 2.000 assunzioni ai Beni Culturali


Nuove assunzioni e nuove opportunità di lavoro presso il Ministero dei Beni Culturali MIBACT. È stata approvata la pubblicazione di diversi bandi di concorso pubblici: a luglio i primi bandi per l’assunzione di 2.052 figure tra il 2019 e il 2020. A queste se ne aggiungeranno altre 3.600 previste dal cosiddetto decreto Concretezza.

Le assunzioni avverranno mediante nuove procedure concorsuali e scorrimento di graduatorie già esistenti, per favorire il turnover del personale in relazione al reale fabbisogno di personale e alla previsione di circa 6.000 pensionamenti nel triennio 2018-2020.

“Stante l’incidenza sull’organico del Ministero dei Beni Culturali degli interventi normativi concernenti forme di pensionamento anticipato, come Quota 100 e Opzione Donna” ha detto il Sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca, “e tenuto conto dell’età media dei lavoratori in servizio presso il Ministero, appare verosimile ipotizzare nel triennio 2018-2020 che un ampio contingente di circa 6.000 unità di personale potrà raggiungere i requisiti anagrafici e contributivi necessari per il pensionamento”.

I BANDI – Dal mese di luglio saranno pubblicati i primi bandi per il reclutamento di 2.052 figure entro il 2020.

Nel 2019 sono previsti due bandi:

  • uno per 1052 posti di personale dedicato all’accoglienza e alla vigilanza;
  • l’altro per 250 posti di funzionario amministrativo.

Nel 2020 è prevista una procedura concorsuale, con modalità ancora da definire, per il reclutamento di 750 figure:

  • 500 unità di personale non dirigenziale II area funzionale;
  • 250 unità di personale non dirigenziale di III area funzionale con profili di professionalità specifica Mibac.

Il Formez Pa si occuperà della gestione delle procedure concorsuali.

Ma non è tutto: con il Decreto concretezza, la cui approvazione è in dirittura d’arrivo, si aggiungeranno altre 3.600 assunzioni. “Manteniamo quindi l’impegno preso e rispondiamo alla duplice esigenza di colmare i gravi vuoti di organico ereditati dal passato e di integrare il personale in vista delle prossime uscite per pensionamento”, ha concluso Vacca.