Docenti: PAS si, PAS no


Dopo il tram tram dei 24 cfu, il delirio per la preparazione al Tfa e tanti altri argomenti scottanti, il mondo della scuola si concentra ora sul discorso PAS. Per chi non lo sapesse, si tratta di un percorso formativo di durata annuale, finalizzato al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento, riservato agli insegnanti non di ruolo e privi della specifica abilitazione.
In seguito alla notizia dei giorni passati che vedeva scartati almeno per il momento i docenti che avessero prestato servizio nelle paritarie, un nuovo aggiornamento ha fatto tirare un sospiro di sollievo a questi ultimi. Se si era parlato di subordine delle paritarie, quindi dell’ammissione di tali docenti solo nel caso di posti vacanti, il Senatore Pittoni ha chiarito la situazione riconoscendo l’accesso a tali categorie:

• ai docenti di ruolo che vogliono acquisire l’abilitazione in un’altra classe di concorso per cui hanno titolo ad insegnare;
• ai laureati che hanno compito un percorso di dottorato di ricerca;
• ai docenti che hanno maturato le tre annualità di servizio nell’ambito della Formazione Professionale insegnando nei bienni utili per l’assolvimento dell’obbligo scolastico;
• ai docenti che sono in possesso del requisito delle tre annualità di servizio presso le scuole paritarie.

Il Senatore risponde alla proposta dei sindacati di considerare il servizio delle paritarie solo in subordine rispetto a quello della scuola statale che nessun docente con i suddetti requisiti resterà escluso. Rimane perciò solo da chiarire quale ordine di accesso verrà seguito.
Si attendono quindi nuove comunicazioni in merito.