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2. Come si accede alle GPS

Requisiti di accesso, fasce, classi di concorso e titoli di ammissione

In questa seconda parte della Guida completa alle GPS Docenti scopriremo come si accede alle GPS. Conoscere le regole di accesso è indispensabile sia per chi presenta la domanda per la prima volta, sia per chi intende aggiornare la propria posizione. Un errore nella scelta della fascia, della classe di concorso o nella dichiarazione del titolo di accesso può infatti comportare l’esclusione dalla graduatoria o la perdita di punteggio.

Chi può iscriversi alle GPS?

Possono chiedere l’inserimento nelle GPS tutti gli aspiranti che possiedono i requisiti previsti dall’Ordinanza Ministeriale e dalle relative tabelle di valutazione.

Le principali categorie sono:

  • docenti abilitati;
  • laureati con titolo valido per una o più classi di concorso;
  • docenti specializzati sul sostegno;
  • insegnanti tecnico-pratici (ITP);
  • personale educativo;
  • aspiranti già inseriti che aggiornano il punteggio.

Ogni categoria segue regole specifiche per l’accesso alle diverse fasce.

Quali sono le fasce delle GPS?

Le GPS sono suddivise in Prima Fascia e Seconda Fascia.

La fascia determina l’ordine con cui gli aspiranti vengono convocati.

Prima Fascia.

Vi rientrano, in linea generale:

  • i docenti in possesso dell’abilitazione sulla specifica classe di concorso;
  • i docenti specializzati sul sostegno per il relativo grado di scuola.

Essere inseriti in Prima Fascia significa avere priorità rispetto agli aspiranti della Seconda Fascia nelle procedure di nomina.

Seconda Fascia.

La Seconda Fascia comprende aspiranti in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla normativa per ciascun ordine e grado di scuola e per ciascuna tipologia di posto. I requisiti, quindi, non sono uguali per tutte le GPS.

In particolare:

  • Infanzia e primaria: possono accedere alla Seconda Fascia gli aspiranti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per l’accesso a tali graduatorie, compresi, nei casi previsti, gli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria che abbiano raggiunto i requisiti richiesti;
  • Secondaria di primo e secondo grado: la Seconda Fascia è destinata agli aspiranti non abilitati che siano in possesso del titolo di studio e degli eventuali ulteriori requisiti richiesti per l’accesso alla relativa classe di concorso;
  • ITP: per gli insegnanti tecnico-pratici della scuola secondaria, l’accesso alla Seconda Fascia è subordinato al possesso dei requisiti previsti per le specifiche classi di concorso ITP;
  • Sostegno: la Seconda Fascia è riservata agli aspiranti che possiedono i requisiti specifici previsti dalla normativa per il relativo grado di istruzione, tra cui, nei casi stabiliti, il requisito di servizio su sostegno richiesto per l’accesso;
  • Personale educativo: anche per le graduatorie relative al personale educativo sono previsti specifici requisiti di accesso alla Seconda Fascia.

Cosa sono le classi di concorso?

La classe di concorso identifica l’insieme delle discipline che il docente può insegnare.

Per insegnare nella scuola secondaria è necessario possedere un titolo che consenta l’accesso a una o più classi di concorso.

Una stessa laurea può consentire l’accesso a più classi di concorso, purché siano soddisfatti gli eventuali requisiti in termini di crediti universitari (CFU) previsti dalla normativa.

Come verificare la propria classe di concorso?

Prima di presentare la domanda è indispensabile verificare che il proprio titolo di studio sia effettivamente valido.

Occorre controllare:

  • il tipo di laurea posseduta;
  • l’ordinamento (vecchio ordinamento, specialistica o magistrale);
  • gli eventuali CFU richiesti nei diversi settori scientifico-disciplinari;
  • eventuali integrazioni universitarie già conseguite.

Una verifica accurata evita il rischio di dichiarare una classe di concorso non spettante.

Cosa è il titolo di accesso?

Il titolo di accesso rappresenta il requisito fondamentale per l’inserimento in graduatoria ed è sempre il primo elemento preso in considerazione.

Può essere costituito da:

  • lauree del vecchio ordinamento: i possessori di lauree conseguite prima della riforma universitaria possono accedere alle GPS se il titolo rientra tra quelli previsti per la specifica classe di concorso. In molti casi è necessario verificare la corrispondenza tra il vecchio ordinamento e le attuali lauree magistrali.
  • lauree magistrali e specialistiche: le lauree magistrali costituiscono oggi il titolo più diffuso per l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria. Non è però sufficiente possedere una determinata laurea: occorre anche verificare l’eventuale presenza dei CFU richiesti nei settori disciplinari indicati dalla normativa.
  • diploma ITP, nei casi previsti dalla normativa: gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP) costituiscono una categoria particolare. Insegnano prevalentemente nei laboratori degli istituti tecnici e professionali. Per gli ITP i requisiti di accesso sono stati oggetto di numerose modifiche normative negli ultimi anni. Per questo motivo è sempre opportuno verificare attentamente quale titolo sia richiesto in base alla normativa vigente e al periodo di riferimento della domanda.
  • abilitazione all’insegnamento: per diversi anni i cosiddetti 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche hanno rappresentato un requisito di accesso a concorsi e graduatorie. Con la riforma del reclutamento, il sistema è cambiato e il percorso universitario di formazione iniziale è stato profondamente modificato. Pertanto, è importante fare sempre riferimento alla normativa vigente al momento dell’aggiornamento delle GPS e dei concorsi, senza dare per scontato che i 24 CFU siano ancora richiesti come requisito generale.
  • titolo estero riconosciuto in Italia: è possibile richiedere l’inserimento nelle GPS anche con titoli di studio o abilitazioni conseguite all’estero, purché siano stati riconosciuti o si trovino nelle condizioni previste dalla normativa italiana per il loro utilizzo. Data la complessità della materia, è consigliabile verificare sempre lo stato della procedura di riconoscimento prima di presentare la domanda.

Il voto conseguito nel titolo di accesso costituisce anche la base del punteggio iniziale attribuito nella graduatoria.

Per questo motivo è importante indicare correttamente:

  • voto;
  • data;
  • università;
  • eventuale lode.

Il sostegno

La specializzazione conseguita attraverso il TFA Sostegno rappresenta uno dei titoli più importanti. Consente:

  • l’inserimento nella graduatoria dedicata;
  • maggiori possibilità di ottenere supplenze;
  • accesso a specifiche procedure di reclutamento.

Per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, le graduatorie di sostegno sono articolate in Prima e Seconda Fascia per i diversi gradi di istruzione, con requisiti di accesso differenti.

La Prima Fascia è riservata agli aspiranti in possesso della specializzazione per le attività di sostegno relativa allo specifico grado di istruzione. La specializzazione costituisce quindi il requisito ordinario per l’inserimento in questa fascia.

È prevista inoltre una Seconda Fascia, destinata agli aspiranti che, pur non essendo in possesso della specializzazione sul sostegno, abbiano maturato i requisiti di servizio previsti dalla normativa.

In particolare, per l’accesso alla Seconda Fascia sostegno sono richieste tre annualità di insegnamento su posto di sostegno nel relativo grado, maturate entro l’anno scolastico precedente a quello di presentazione dell’istanza di inclusione nelle GPS, oltre agli altri requisiti previsti per il grado.

Il requisito delle tre annualità costituisce quindi una condizione specifica per l’inserimento in questa fascia.

Per quanto riguarda gli ulteriori requisiti, la normativa distingue tra i diversi ordini e gradi di scuola:

  • infanzia e primaria: oltre alle tre annualità nel relativo grado, è richiesto il relativo titolo di studio abilitante oppure il titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado. Per gli iscritti a Scienze della Formazione primaria valgono le condizioni indicate nella tabella A/8, punto A.1, lettera b;
  • scuola secondaria di primo e secondo grado: oltre alle tre annualità di servizio su sostegno nel relativo grado, è necessario possedere, alternativamente, l’abilitazione per lo specifico grado oppure il titolo di studio che consente l’accesso a una classe di concorso del relativo grado.

La distinzione tra le due fasce è quindi importante: la Prima Fascia richiede la specializzazione sul sostegno, mentre la Seconda Fascia consente l’inserimento anche senza specializzazione, ma soltanto in presenza delle specifiche condizioni previste dall’O.M. n. 27/2026, tra cui le tre annualità di servizio su sostegno nel relativo grado.

Personale educativo

Le GPS per il personale educativo nelle istituzioni educative sono suddivise in Prima e Seconda Fascia, con requisiti di accesso differenti.

  1. La Prima Fascia è costituita dagli aspiranti in possesso del titolo di abilitazione ottenuto attraverso il superamento delle procedure concorsuali, anche quando tali procedure siano finalizzate esclusivamente al conseguimento dell’abilitazione per i posti di personale educativo nelle istituzioni educative.
  2. La Seconda Fascia comprende invece i possessori dei titoli di laurea espressamente elencati dall’articolo 3, comma 9, lettera b, punti iii e iv, tra cui le lauree in pedagogia e scienze dell’educazione ivi specificate e la laurea L-19.

La distinzione tra le due fasce è quindi legata principalmente al possesso dell’abilitazione specifica per il personale educativo e agli altri requisiti espressamente individuati dalla normativa per la Seconda Fascia.

Anche per il personale educativo, pertanto, non è sufficiente fare riferimento genericamente al possesso di un titolo di studio: l’accesso alle GPS è subordinato ai requisiti specificamente indicati dall’ordinanza ministeriale.

Come funziona la scelta della provincia?

Ogni aspirante può scegliere una sola provincia per l’inserimento nelle GPS.

La scelta della provincia è una decisione strategica, perché influisce notevolmente sulle possibilità di ottenere una supplenza. Prima di decidere è utile valutare:

  • numero di aspiranti presenti nelle graduatorie;
  • disponibilità di posti;
  • fabbisogno storico della provincia;
  • distanza dalla propria residenza;
  • disponibilità a spostarsi.

Una provincia con graduatorie meno affollate può offrire maggiori opportunità anche a chi possiede un punteggio non elevato.

È possibile inserirsi in più classi di concorso?

Sì. Se il proprio titolo di studio consente l’accesso a più classi di concorso, è possibile chiedere l’inserimento in tutte quelle per cui si possiedono i requisiti.

Questa scelta può aumentare sensibilmente le possibilità di ricevere una nomina, soprattutto se le classi di concorso appartengono a settori con un elevato fabbisogno di personale.

Come funzionano l’inserimento e l’aggiornamento?

Durante il periodo di apertura delle GPS è possibile:

  • presentare una nuova domanda di inserimento;
  • aggiornare il punteggio;
  • dichiarare nuovi titoli;
  • aggiungere classi di concorso per cui si sono acquisiti i requisiti;
  • modificare la provincia, se consentito dall’ordinanza.

È fondamentale dichiarare tutti i titoli posseduti entro la scadenza prevista, poiché quelli conseguiti successivamente potranno essere valutati solo nel successivo aggiornamento, salvo diverse disposizioni normative.

Quali sono gli errori da evitare?

Tra gli errori più frequenti nella domanda di inserimento figurano:

  • indicare una classe di concorso senza possederne i requisiti;
  • dichiarare CFU non effettivamente acquisiti;
  • inserire titoli non valutabili;
  • omettere titoli che attribuiscono punteggio;
  • compilare in modo errato le dichiarazioni relative ai servizi;
  • non verificare la correttezza dei dati anagrafici e del titolo di accesso.

Anche un errore apparentemente marginale può determinare una rettifica del punteggio o, nei casi più gravi, l’esclusione dalla graduatoria.

Perché è importante conoscere i requisiti?

Prima ancora di accumulare punti, è essenziale verificare di possedere tutti i requisiti richiesti per l’accesso. Una corretta analisi del proprio percorso universitario e professionale permette di:

  • individuare tutte le classi di concorso accessibili;
  • pianificare eventuali integrazioni di CFU;
  • scegliere la fascia corretta;
  • evitare errori nella domanda;
  • valorizzare tutti i titoli posseduti.

Questa fase rappresenta la base su cui costruire la propria strategia di inserimento nelle GPS.

Aggiornato a: 
Settembre 22, 2026
Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito
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