
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze – GPS sono uno degli strumenti principali per il conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, utilizzate in subordine alle GAE.
Per migliaia di aspiranti docenti costituiscono la porta d’ingresso nel sistema scolastico e il primo passo verso la costruzione della propria carriera.
La Guida completa alle GPS Docenti nasce con l’obiettivo di spiegare, in modo semplice ma approfondito, tutto ciò che occorre conoscere: chi può iscriversi, come si calcola il punteggio, quali titoli sono valutabili, come presentare la domanda e quali strategie adottare per aumentare le possibilità di ottenere un incarico.
Per chi desidera lavorare nella scuola, essere inserito nelle GPS rappresenta un passaggio fondamentale. Attraverso queste graduatorie è infatti possibile ottenere:
Ogni anno migliaia di docenti iniziano il proprio percorso professionale proprio grazie alle GPS.
Molti insegnanti oggi di ruolo hanno iniziato la loro carriera accumulando incarichi annuali ottenuti attraverso queste graduatorie.
Possono presentare domanda di inserimento o aggiornamento nelle GPS tutti coloro che possiedono i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Tra gli aspiranti troviamo:
Le modalità di accesso possono variare a seconda della fascia nella quale si richiede l’inserimento.
Le GPS sono organizzate per:
Questo significa che uno stesso docente può comparire in più graduatorie contemporaneamente.
Per infanzia e primaria la seconda fascia è costituita, nel 2026/28, dagli studenti di Scienze della Formazione primaria che abbiano determinati requisiti, tra cui almeno 150 CFU, oppure, per l’educazione motoria nella primaria, dai possessori delle specifiche lauree magistrali previste.
E, soprattutto, per il sostegno la seconda fascia è costituita da soggetti privi di specializzazione che abbiano maturato tre annualità di insegnamento su sostegno nel relativo grado, oltre agli ulteriori requisiti previsti.
Uno degli aspetti che genera maggiore confusione riguarda la differenza tra GPS e Graduatorie di Istituto (GI). Sebbene siano strettamente collegate, svolgono funzioni differenti.
Le Graduatorie Provinciali vengono utilizzate dagli Uffici Scolastici per assegnare:
L’assegnazione avviene attraverso procedure informatizzate.
Le Graduatorie di Istituto vengono invece utilizzate direttamente dalle singole scuole per attribuire:
La normativa 2026 prevede che le GI siano utilizzate anche per le supplenze annuali e fino al 30 giugno quando GAE e GPS siano esaurite o incapienti.
Inoltre le GI sono articolate in tre fasce, non semplicemente “collegate alle GPS”:
E si possono indicare fino a venti istituzioni scolastiche della provincia.
Ogni aspirante può essere presente nelle Graduatorie di Istituto delle scuole scelte durante la procedura prevista dall’ordinanza ministeriale.
In pratica, l’iscrizione nelle GPS comporta anche l’inserimento nelle relative Graduatorie di Istituto secondo le modalità stabilite dalla normativa.
All’interno delle GPS ogni candidato viene ordinato in base al punteggio posseduto. Il punteggio deriva principalmente da:
Anche pochi punti possono fare una differenza significativa nella posizione occupata. In molte province bastano 2 o 3 punti aggiuntivi per superare centinaia di candidati. Per questo motivo è fondamentale conoscere esattamente quali titoli risultano valutabili e in quale misura.
Le GPS non sono aperte in modo permanente. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito dispone periodicamente l’aggiornamento delle graduatorie attraverso una specifica Ordinanza ministeriale.
Durante il periodo di aggiornamento gli aspiranti possono:
Terminato il periodo di presentazione delle domande, le graduatorie vengono elaborate e pubblicate dagli Uffici Scolastici Provinciali.
Le GPS vengono utilizzate principalmente per attribuire:
Le assegnazioni avvengono seguendo rigorosamente:
Per questo motivo è importante compilare la domanda con estrema attenzione.
Una scelta errata potrebbe compromettere la possibilità di ottenere una nomina anche in presenza di un buon punteggio.
Molti aspiranti si concentrano esclusivamente sull’aumento del punteggio. In realtà il punteggio rappresenta solo uno degli elementi che incidono sulle possibilità di lavorare. Altrettanto importanti sono:
Chi conosce il funzionamento del sistema riesce spesso a ottenere incarichi anche con punteggi inferiori rispetto ad altri candidati meno preparati sulle procedure.
