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1. Introduzione alle GPS

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze – GPS sono uno degli strumenti principali per il conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, utilizzate in subordine alle GAE.

Per migliaia di aspiranti docenti costituiscono la porta d’ingresso nel sistema scolastico e il primo passo verso la costruzione della propria carriera.

La Guida completa alle GPS Docenti nasce con l’obiettivo di spiegare, in modo semplice ma approfondito, tutto ciò che occorre conoscere: chi può iscriversi, come si calcola il punteggio, quali titoli sono valutabili, come presentare la domanda e quali strategie adottare per aumentare le possibilità di ottenere un incarico.

Cosa sono le GPS?

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sono elenchi di aspiranti docenti predisposti su base provinciale e utilizzati dagli Uffici Scolastici per attribuire incarichi di supplenza.

Sono state introdotte per rendere più rapide, trasparenti e uniformi le procedure di conferimento delle supplenze, sostituendo il precedente sistema basato quasi esclusivamente sulle Graduatorie d’Istituto.

Le GPS consentono, infatti, di gestire in modo centralizzato l’assegnazione degli incarichi di maggiore durata, evitando alle singole scuole di effettuare convocazioni separate.

Ogni aspirante viene inserito in graduatoria sulla base di un punteggio determinato dai propri titoli culturali, professionali e di servizio.

Maggiore è il punteggio, maggiore sarà la posizione occupata nella graduatoria e, di conseguenza, maggiori saranno le possibilità di ricevere una nomina.

Perché le GPS sono così importanti?

Per chi desidera lavorare nella scuola, essere inserito nelle GPS rappresenta un passaggio fondamentale. Attraverso queste graduatorie è infatti possibile ottenere:

  • supplenze annuali fino al 31 agosto;
  • supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
  • incarichi di lunga durata;
  • esperienza utile ai fini del punteggio;
  • servizio valido per futuri concorsi;
  • servizio utile per il conseguimento dell’abilitazione nei casi previsti dalla normativa.

Ogni anno migliaia di docenti iniziano il proprio percorso professionale proprio grazie alle GPS.

Molti insegnanti oggi di ruolo hanno iniziato la loro carriera accumulando incarichi annuali ottenuti attraverso queste graduatorie.

Chi può iscriversi?

Possono presentare domanda di inserimento o aggiornamento nelle GPS tutti coloro che possiedono i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Tra gli aspiranti troviamo:

  • laureati che possiedono il titolo di accesso alla classe di concorso;
  • docenti abilitati;
  • docenti specializzati sul sostegno;
  • insegnanti tecnico-pratici (ITP), secondo i requisiti previsti;
  • personale educativo;
  • aspiranti già inseriti che devono aggiornare il proprio punteggio.

Le modalità di accesso possono variare a seconda della fascia nella quale si richiede l’inserimento.

Come funzionano le graduatorie?

Le GPS sono organizzate per:

  • provincia;
  • classe di concorso;
  • tipologia di posto;
  • fascia di appartenenza.

Questo significa che uno stesso docente può comparire in più graduatorie contemporaneamente.

Quali sono le fasce delle GPS?

Le GPS sono articolate in due fasce.
Prima fascia
Comprende generalmente i docenti già abilitati oppure, per il sostegno, coloro che hanno conseguito la relativa specializzazione. Si tratta degli aspiranti che possiedono una qualificazione completa per l’insegnamento nella specifica classe di concorso o tipologia di posto. Essere inseriti in prima fascia significa avere una posizione prioritaria rispetto agli aspiranti della seconda fascia.
Comprende gli aspiranti non ancora abilitati ma in possesso del titolo di accesso previsto dalla normativa. È qui che confluisce la maggior parte dei nuovi laureati. Pur trovandosi in seconda fascia, è comunque possibile ottenere numerose supplenze, soprattutto nelle province caratterizzate da elevata richiesta di personale.

Per infanzia e primaria la seconda fascia è costituita, nel 2026/28, dagli studenti di Scienze della Formazione primaria che abbiano determinati requisiti, tra cui almeno 150 CFU, oppure, per l’educazione motoria nella primaria, dai possessori delle specifiche lauree magistrali previste.

E, soprattutto, per il sostegno la seconda fascia è costituita da soggetti privi di specializzazione che abbiano maturato tre annualità di insegnamento su sostegno nel relativo grado, oltre agli ulteriori requisiti previsti.

GPS e Graduatorie di Istituto: quali differenze?

Uno degli aspetti che genera maggiore confusione riguarda la differenza tra GPS e Graduatorie di Istituto (GI). Sebbene siano strettamente collegate, svolgono funzioni differenti.

Le Graduatorie Provinciali vengono utilizzate dagli Uffici Scolastici per assegnare:

  • supplenze annuali;
  • supplenze fino al 30 giugno;
  • incarichi di lunga durata.

L’assegnazione avviene attraverso procedure informatizzate.

Le Graduatorie di Istituto vengono invece utilizzate direttamente dalle singole scuole per attribuire:

  • supplenze brevi;
  • sostituzioni temporanee;
  • maternità;
  • malattie;
  • congedi

La normativa 2026 prevede che le GI siano utilizzate anche per le supplenze annuali e fino al 30 giugno quando GAE e GPS siano esaurite o incapienti.

Inoltre le GI sono articolate in tre fasce, non semplicemente “collegate alle GPS”:

  1. prima fascia → GAE;
  2. seconda fascia → GPS I fascia;
  3. terza fascia → GPS II fascia.

E si possono indicare fino a venti istituzioni scolastiche della provincia.

Ogni aspirante può essere presente nelle Graduatorie di Istituto delle scuole scelte durante la procedura prevista dall’ordinanza ministeriale.

In pratica, l’iscrizione nelle GPS comporta anche l’inserimento nelle relative Graduatorie di Istituto secondo le modalità stabilite dalla normativa.

Perché il punteggio è così importante?

All’interno delle GPS ogni candidato viene ordinato in base al punteggio posseduto. Il punteggio deriva principalmente da:

  • titolo di accesso;
  • ulteriori titoli culturali;
  • certificazioni informatiche;
  • certificazioni linguistiche;
  • abilitazioni;
  • specializzazioni;
  • servizio svolto nelle scuole.

Anche pochi punti possono fare una differenza significativa nella posizione occupata. In molte province bastano 2 o 3 punti aggiuntivi per superare centinaia di candidati. Per questo motivo è fondamentale conoscere esattamente quali titoli risultano valutabili e in quale misura.

Come funziona l’aggiornamento delle graduatorie?

Le GPS non sono aperte in modo permanente. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito dispone periodicamente l’aggiornamento delle graduatorie attraverso una specifica Ordinanza ministeriale.

Durante il periodo di aggiornamento gli aspiranti possono:

  • inserirsi per la prima volta;
  • aggiornare il proprio punteggio;
  • dichiarare nuovi titoli;
  • cambiare provincia (nei casi previsti);
  • modificare le classi di concorso per cui possiedono i requisiti.

Terminato il periodo di presentazione delle domande, le graduatorie vengono elaborate e pubblicate dagli Uffici Scolastici Provinciali.

Come funziona l’assegnazione delle supplenze tramite GPS?

Le GPS vengono utilizzate principalmente per attribuire:

  • incarichi fino al 31 agosto (posti vacanti);
  • incarichi fino al 30 giugno (posti disponibili);
  • supplenze sul sostegno;
  • supplenze su posto comune.

Le assegnazioni avvengono seguendo rigorosamente:

  1. ordine di graduatoria;
  2. preferenze espresse dal candidato;
  3. disponibilità residue.

Per questo motivo è importante compilare la domanda con estrema attenzione.

Una scelta errata potrebbe compromettere la possibilità di ottenere una nomina anche in presenza di un buon punteggio.

Perché conviene conoscere bene il funzionamento delle GPS?

Molti aspiranti si concentrano esclusivamente sull’aumento del punteggio. In realtà il punteggio rappresenta solo uno degli elementi che incidono sulle possibilità di lavorare. Altrettanto importanti sono:

  • la scelta della provincia;
  • la conoscenza delle regole sulle nomine;
  • la corretta compilazione delle preferenze;
  • la conoscenza delle sanzioni previste in caso di rinuncia;
  • la capacità di pianificare la propria crescita professionale attraverso nuovi titoli e servizi.

Chi conosce il funzionamento del sistema riesce spesso a ottenere incarichi anche con punteggi inferiori rispetto ad altri candidati meno preparati sulle procedure.

Aggiornato a: 
Settembre 22, 2026
Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito
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